I dieci saggi:
Onida, Violante, Giovannini, Pitruzzella, Rossi, Giorgetti, Bubbico e Moavero Milanesi, Mauro, Quagliariello.
E così Napolitano, costretto ad esercitare le sue funzioni fino all’ ultimo, finalmente ha estratto il cilindro dal coniglio, e ha presentato i nomi dei suoi dieci saggi, che divisi in due squadre di lavoro, dovranno fungere da cuscinetto o da ammortizzatori, fra i due blocchi politici principali ,PD e PDL, per transitare dal Governo Monti, ancora in carica e non sfiduciato dal Nuovo Parlamento, al prossimo governo che uscirà dal lavoro svolto dai saggi.

Insomma dopo un mese di discussioni inutili e consultazioni altrettanto inutili, una cosa è chiara il ruolo del nostro Presidente